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L'Ordine ha certificato un proprio dominio (ordineavvocativicenza.it) garantendo così agli iscritti la possibilità di una posta elettronica certificata autogestita, con possibilità di consultazione anche via web.
A tal fine ha stipulato una convenzione con Servicematica, società incaricata della gestione del servizio di posta certificata.
La possibilità di avere tale casella è riservata agli iscritti all'Albo degli Avvocati e al Registro Speciale dei Praticanti Abilitati. Le caselle hanno la configurazione nome.cognome@ordineavvocativicenza.it.
Per la richiesta è necessario inviare il modulo via fax o mail (formato .tif) con gli allegati e agli indirizzi ivi menzionati.
Una volta attivata la casella vi perverranno via mail all'indirizzo indicato sul modulo username e password per l'accesso. A questo link, che corrisponde al sito di Servicematica, trovate le istruzioni per la configurazione dei vari client di posta: potete infatti accedere alla vostra casella o tramite il vostro client di posta (outlook, thunderbird ecc.) o tramite web cliccando il link Accesso Pec webmail in questa stessa sezione.
Si rammenta che le comunicazioni inviate via Pec hanno valore di raccomandata A.R. e si considerano ricevute al momento della consegna nella casella, non essendo necessaria la lettura delle stesse. Questo e' possibile in quanto la posta certificata ha le seguenti caratteristiche:
- assicura che il messaggio proviene da uno specifico indirizzo e-mail certificato;
- impedisce l'alterazione del messaggio durante la trasmissione (o ne dà notizia al destinatario);
- garantisce la privacy della comunicazione, avvenendo lo scambio dati in ambiente sicuro (https);
- garantisce al mittente, con valore legale la certezza dell'avvenuto recapito dell'e-mail alla casella di posta certificata destinataria, con la spedizione di una ricevuta di consegna, in modo analogo alla tradizionale raccomandata A/R (e appunto con lo stesso valore legale);
- garantisce alla stesso modo la data di consegna e di ricezione del messaggio
- nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte venga conservata in base al Decreto per 30 mesi in un apposito registro informatico custodito dai gestori stessi: tale registro ha lo stesso valore giuridico delle ricevute.
Si ricorda quindi che e' fondamentale verificare regolarmente il contenuto della casella di posta elettronica certificata (fa fede la data di ricezione e non quella di eventuale lettura).
Qui trovate una breve guida normativa (contributo Aiga) sulla Posta elettronica certificata. |